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Foto dalla Bollywood Night

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Bollywood Night a Castiun

Musica dai più grandi successi del cinema indiano, kurta, saree, chai e tante altre sorprese.
Perchè India significa cultura, ma anche follia e voglia di divertirsi!

Tutto questo in una cornice da sogno: la mitica Castiun.
Fate attenzione, si narra che chi partecipi ad una festa in questo locus amoenus non riesca poi a resistere alla tentazione di tornarvi…

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Vestitevi a tema con saree, kurta, turbanti, veli, bindi, rendiamo la serata un tripudio di colori!


Con un’offerta di soli 10 € avrete a disposizione stuzzichini, birra, vino e altri alcolici a volontà.

Appuntamento VENERDI’ 15 LUGLIO dalle 21.00 fino a tarda notte… anzi fino a sabato mattina!
Se portate con voi una tenda, ci sarà infatti la possibilità di dormire nell’ampio giardino di Castiun.

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Per raggiungere la location della festa, una bellissima casa immersa nel verde a poco più di mezzora dal centro di Torino, seguite queste indicazioni:
https://www.google.it/maps/dir/Torino+TO/45.0345783,7.9670405/@45.0270197,7.8489199,11z/data=!3m1!1e3!4m6!4m5!1m2!1m1!1s0x47886d0cc3ed5cdf:0x405e67d473c94e0!1m0!3e0

FUGGITE L’AFA, VENITE A DIVERTIRVI E DATE UNA MANO A JAREYA!!!
L’intero guadagno della serata andrà infatti a sostenere i progetti di Jarom presso la Nawa Maskal School di Jareya, in India (https://jarom.org/jareya)

Inoltre, Giacomo della Cooperativa Liberitutti ci darà informazioni riguardo i progetti attivati a sostegno di una comunità di ragazze nigeriane e circa la possibilità di fare volontariato con loro.
Sarà anche attivo un punto di raccolta di vestiti estivi. Siate generosi!

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Ranchi e Jharkhand

Happy Diwali

Martedì 13 novembre in tutta l’India si festeggia il Diwali, o “festival delle luci”, una delle più importanti festività del calendario indù.
Ogni casa si ricopre di luci colorate per celebrare la vittoria del bene sul male ed il ritorno a casa del dio Rama. Durante il Diwali inoltre, si prega la divinità Kali affinché porti salute nella propria casa.

Secondo la tradizione, se durante la notte tra il 13 ed il 14 novembre la divinità troverà una casa accogliente, decorata e illuminata, entrerà più volentieri, accogliendo quindi le preghiere dei propri fedeli.

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Martedì 13 novembre 2012 in un quartiere di Ranchi, quartiere a prevalenza cristiana.
Sono seduta nella piccola cucina di Puja, ipnotizzata dai suoi gesti sicuri e precisi. La guardo senza riuscire a dire una sola parola. Osservo la delicatezza con cui prepara il riso, l’eleganza con cui si
muove tra le pentole ed i contenitori di alluminio…questo silenzio non è imbarazzante, è il silenzio un po’ emozionato che precede la celebrazione della festa di questa sera.

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Puja ha 22 anni, indù, è nata e cresciuta in quel quartiere di Ranchi. Non ha avuto la possibilità di studiare, eppure riesce a parlare con me in inglese…non so dove l’abbia imparato! Lavora da qualche anno in una sartoria, è una ricamatrice. Vive in una stanza in affitto con la sua famiglia (padre, madre, un fratello ed una sorella): stesso letto e nessun bagno. I genitori stanno cominciando a pensare al suo matrimonio, forse il prossimo anno le faranno conoscere il futuro marito.

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Un po’ di farina e un po’ d’acqua per i chapati; patate; farina di ceci, acqua, sale, lievito, peperoncino per i pakori (il mio piatto preferito).
Capisco che Puja mi sta preparando tutto ciò che preferisco…ok, farò cena a casa sua!

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Poi comincia a schiacciare il riso su una pietra piatta fino a quando ne esce una cremina bianca, che mette da parte in un angolino.
I bambini delle altre stanze in affitto entrano ed escono, portano dei colori a dita, dei pennelli e urlano “happy diwali happy diwali”!
La mamma di Puja oggi è a digiuno. Arriva a casa stanca, si siede per terra e prepara e allestisce un piccolo angolo dedicato alla preghiera.
Puja e la sorella allora prendono i colori a dita e la cremina bianca di riso per creare dei disegni ornamentali sul pavimento. La piccola entrata di casa, e l’altra entrata che da sulla camera da letto
vengono colorate e dipinte con cura. Disegni rossi, verdi, bianchi e gialli.
Ed è già ora di cena…prima mangiano il fratello e il padre, poi noi due, sedute una di fronte all’altra nel minuscolo spazio della cucina. I miei chapati non sono perfettamente tondi, ma è tutto buonissimo … come sempre.

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La mamma e la sorella mangeranno dopo la preghiera serale che coinvolgerà tutta la famiglia fino a tardi.
Tutto intorno è festa…do un’occhiata alle altre porticine che danno sul cortile interno e sono ormai completamente adornate di luci colorate.
E finalmente è il momento di accendere i diya! I diya sono piccoli porta- candele di terracotta che vengono disposte davanti alle case come a formare un corridoio, o sui balconi, o sui muretti delle case e dei cortili… La notte del diwali i diya sono ovunque…

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Puja e la sorella riempiono i piccoli diya di olio e preparano tanti pezzi di cotone da metterci dentro, e io… ho il compito di accendere tutti i piccoli dyia davanti alla casa di Puja…Emozionata!
E’ tutto pronto!

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La mamma mi chiede di poter fare una preghiera con lei… Mi avvicino al piccolo altarino che ha preparato, mi siedo a gambe incrociate e prego… O forse non prego, ma penso… Penso che mi sento a casa, e penso che sono fortunata e che vorrei poter esprimere tutta la mia gratitudine per chi ha saputo farmi sentire in famiglia.
E così, la abbraccio.
Grazie!
Federica

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Jareya

Children’s Day

Mentre nel resto del mondo la data ufficiale per la Giornata Mondiale del Bambino è il 20 novembre, qui in India la data è anticipata al 14 (a cui risale la risoluzione dell’Onu per l’istituzione di tale giornata). E così anche noi, alla Nawa Maskal School abbiamo voluto sottolineare il giorno dedicato ai più piccoli con un paio di canti eseguiti dai maestri e con una mattinata di gare “sportive”.

Ogni classe ha avuto la sua “competition”, chi imitando le rane, chi correndo su una gamba, chi facendo la carriola. Interessante lo “scalpo baraonda” e la gara di “non velocità” in bicicletta tra i più grandi: vinceva chi arrivava ultimo!!!

I vincitori hanno ritirato i loro preziosi premi in pennarelli, matite e temperini … e anche gli insegnanti si sono esibiti in un’estenuante “gara della sedia”.



Ai miei tempi era un classico delle feste di compleanno dell’asilo o delle elementari … tutti a correre intorno alle sedie finché la misica non veniva interrotta e chi non riusciva a trovare una sedia libera era eliminato …
Devo dire che qualche insegnante mi ha ricordato la foga che si aveva un tempo … mah!!!


Ad ogni modo quest’ultimo è stato l’apice della giornata con gran divertimento dei più piccoli (sfido!).


E io ne approfitto per estendere la nostra vicinanza a tutti i piccoli che seguono le nostre vicende, sia pur così lontane.
Un abbraccio, Paolo.