statuto

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPI

Art. 1

E’ costituita l’Associazione JAROM ONLUS, ai sensi del Decreto legislativo 460/1997.

 

Art. 2

Essa ha sede in via Principi d’Acaja 27 – 10138 Torino,  e potrà aprire uffici di rappresentanza e sedi periferiche in qualsiasi località nel territorio italiano e all’estero.

 

Art. 3

L’associazione non ha fini di lucro. Essa si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, ovvero a componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari.

E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle previste dal presente Statuto.

Potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esso integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purchè nel limiti consentiti dalla legge.

Essa può aderire o collaborare con Istituzioni, Enti ed Organizzazioni di carattere internazionale, nazionale e territoriale, in Italia ed all’estero, in armonia con il proprio ruolo e con le proprie finalità sociali.

 

FINALITA’

Art. 4

L’Associazione ha lo scopo di riunire attorno a sé tutti coloro che, spinti da motivazioni umane, sono interessati a operare gratuitamente nel campo socio-culturale per fini di solidarietà; gli aderenti impegnano le proprie capacità, i mezzi che possiedono e il loro tempo per un’azione costruttiva in risposta a una presa di coscienza di realtà socialmente, economicamente, culturalmente svantaggiate, nella fattispecie quelle presenti nel contesto tribale indiano. Il gruppo di volontari si ripromette di promuovere iniziative, incontri, eventi atti ad informare e sensibilizzare il territorio perché si giunga a concrete forme di solidarietà, alla ricerca di adeguate soluzioni alle difficoltà emerse e riscontrate in particolare attraverso l’esperienza sul campo dei volontari stessi. L’associazione si impegna a mantenere rapporti di stretta collaborazione con altre realtà di volontariato presenti sul territorio italiano e indiano, e con le amministrazioni locali. Viene escluso ogni fine di lucro nelle attività dell’associazione; per i volontari si esclude ogni forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e qualsiasi altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fanno parte.

Lo scopo indicato sarà perseguito attraverso un lavoro costante di organizzazione di percorsi di conoscenza sul campo e non, che mostri una forte volontà di cooperazione e collaborazione con le realtà affini, e attraverso la ricerca di fondi e donazioni volontarie destinate al sostegno del contesto indiano in cui si opera.

Per il perseguimento delle sue finalità l’Associazione si propone inoltre di:

  1. Realizzare e diffondere strumenti e metodi didattico-formativi per i propri soci;
  2. Fornire informazioni, dati, consulenze ed assistenza tecnica agli associati, inerenti gli scopi dell’Associazione, anche attraverso strumenti editoriali e telematici;
  3. Ideare, promuovere e partecipare ad eventi, attività ed iniziative in Italia e all’estero che possano contribuire ad incrementare ed ottimizzare i rapporti tra i propri soci ed istituzioni, aziende, enti, altre associazioni, ecc.;
  4. Approntare e divulgare studi e ricerche sulle problematiche di mercato dei vari paesi e su quant’altro sia utile alle finalità dell’Associazione.

L’Associazione può compiere tutte le operazioni bancarie, fideiussorie, avalli cambiari e garanzie a favore di terzi, contrarre mutui e ipoteche, purchè compatibili con l’oggetto finale.

Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione potrà collaborare o aderire a qualsiasi ente pubblico e privato, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni coi quali ritenga utile avere collegamenti.

L’Associazione potrà inoltre ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti locali quali, ad esempio, Comune, Provincia o Regione, nonché da enti nazionali ed internazionali, in Italia ed all’estero, offrendo la propria assistenza in ognuno dei campi in cui svolge la propria attività; da enti pubblici e privati, che comunque siano interessati allo sviluppo dell’attività dell’Associazione.

 

PATRIMONIO ED ENTRATE

Art. 5

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
  • eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  • eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate sono costituite da:

  • Contributi di iscrizione versati dai soci;
  • Quote periodiche dei soci;
  • Proventi di enti, privati e pubblici che siano versati all’Associazione in conformità e per il raggiungimento dello scopo sociale;
  • Proventi derivanti da manifestazioni, pubblicazioni, studi, organizzazione di convegni, consulenze, incarichi, partecipazione a manifestazioni;
  • ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale quali ad esempio:

– fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore

– contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge n. 662 del 23/12/1996, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

 

ESERCIZIO SOCIALE

Art. 6

L’esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio saranno predisposti e redatti a cura del Consiglio Direttivo.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati dall’Associazione per i fini perseguiti.

Gli utili o avanzi di gestione saranno obbligatoriamente impiegati per la realizzazione di attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

 

SOCI

Art. 7

Sono soci dell’Associazione le persone fisiche, giuridiche, gli enti e le associazioni e gli istituti, sia italiani sia esteri, la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio Direttivo e che verseranno (quando dovuta) la quota  associativa stabilita annualmente dal Consiglio stesso.

I soci potranno appartenere ad una delle seguenti categorie:

A) soci fondatori;

B) soci onorari;

C) soci sostenitori;

Per soci fondatori si intendono le persone fisiche, giuridiche, gli enti, le associazioni e gli istituti, intervenuti all’atto costitutivo o ammessi a far parte dell’Associazione con tale qualifica entro novanta giorni dalla costituzione della stessa.

Per soci onorari si intendono le persone fisiche che, nei diversi campi dell’attività umana – e in particolare in quelli a cui si riferisce l’art. 4 – hanno raggiunto traguardi importanti e pubblicamente riconosciuti.

Sono componenti del comitato d’onore dell’Associazione.

Per soci sostenitori si intendono le persone fisiche, giuridiche, gli enti, le associazioni, gli istituti che, interessati alla promozione  e alla divulgazione della cultura artistica in tutti i suoi aspetti, intendono contribuire alla vita ed all’ampliamento dell’Associazione.

I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.

I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali e di utilizzare le eventuali strutture senza modificarne la naturale destinazione.

Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità; la morosità e la indegnità verranno sancite dall’assemblea dei soci.

 

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 8

Sono organi dell’Associazione:

  1. Assemblea dei soci
  2. Consiglio direttivo
  3. Presidente
  4. Vice Presidente
  5. Segretario
  6. Tesoriere

 

L’ASSEMBLEA

Art. 9

L’Assemblea dei soci è costituita dai soci in regola con i pagamenti dei contributi associativi. Essa può essere convocata in sede ordinaria o straordinaria.

 

Art.10

L’assemblea ordinaria è convocata ogni anno dal Presidente o dal Consiglio Direttivo in tempo per l’approvazione del bilancio; elegge tra i soci il Presidente e il Consiglio Direttivo alla scadenza triennale; elegge nuovi Consiglieri al posto di eventuali dimissionari; verifica l’operato del Direttivo e dei Consiglieri valutandone la coerenza con gli scopi sociali; inoltre delibera su tutte le altre materie e questioni ad essa sottoposte dal Consiglio Direttivo.

L’assemblea straordinaria viene convocata su iniziativa del Presidente o su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno un quinto dei soci.

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo e dell’ora di adunanza e l’indicazione della seconda convocazione, nonché le modalità di esercizio del diritto di voto.

 

Art. 11

Le Assemblee sono valide in prima convocazione allorché sia presente almeno metà più uno di coloro che hanno diritto al voto.

L’Assemblea si intenderà validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, qualunque sia il numero dei votanti. Ogni socio ha diritto a un voto.

 

Art. 12

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua mancanza, dal Vice Presidente.

Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario e se lo ritiene opportuno due scrutatori.

Delle riunioni di assemblea si redige un verbale firmato dal Presidente, o dal Vice Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

 

Art. 13

L’Assemblea ordinaria delibera:

  • sulla relazione dell’attività svolta nell’anno precedente;
  • sul rendiconto economico – finanziario consuntivo;
  • sulla programmazione dell’anno in corso;
  • sul rendiconto economico – finanziario preventivo.

Inoltre determina, su proposta del Consiglio Direttivo, la misura e le modalità di riscossione delle quote associative.

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 2 a un massimo di 10 membri, secondo quanto stabilito dall’assemblea convocata per la sua nomina.

 

Art. 15

I membri del Consiglio sono eletti tra i soci, durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

 

Art. 16

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione senza alcuna limitazione.
In particolare:

  • cura l’esatto adempimento delle delibere prese dall’Assemblea dei soci;
  • tutela gli interessi dei soci, sia nei confronti delle Pubbliche Autorità che dei terzi;
  • delibera sull’ammissione dei soci;
  • convoca l’Assemblea sia in sede ordinaria che straordinaria;
  • predispone il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente nonché la relazione finanziaria da presentare in Assemblea;
  • predispone il bilancio preventivo per l’esercizio successivo;
  • esercita, in caso di urgenza, i poteri dell’Assemblea, salvo ratifica
    della stessa.

 

Art. 17

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio Direttivo per la partecipazione alle riunioni del Consiglio stesso, salvo il rimborso  delle spese sostenute.

 

Art. 18

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia stata fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque si riunisce almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo, al preventivo ed all’ammontare delle quote sociali.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente e in sua assenza dal Vice Presidente.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente o dal Vice Presidente e dal Segretario.

 

Art. 19

Il Consiglio Direttivo può, tra l’altro, creare comitati di lavoro, affidare a soci e a terzi compiti specifici, consulenze, studi, indire concorsi, e fare quant’altro dallo stesso ritenuto utile ed opportuno per il perseguimento dell’oggetto sociale.

 

IL PRESIDENTE

Art. 20

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio.

Nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

 

IL SEGRETARIO

Art. 21

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente.

Coadiuva ed assiste gli organi nell’espletamento dei loro compiti, partecipando alle loro riunioni con voto consultivo; propone indirizzi e soluzioni in ordine alle attività dell’Associazione; sovrintende al funzionamento degli uffici.

 

SCIOGLIMENTO

Art. 22

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di 1 o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio ad altra Associazione in analogo settore.

 

CONTROVERSIE

Art. 23

Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del contratto di associazione e del presente statuto, sarà rimessa al giudizio di 3 arbitri amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal presidente del Tribunale di Torino. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro 90 giorni.

 

NORMA DI CHIUSURA

Art. 24

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si fa rinvio alle disposizioni di legge speciali e a quelle del Capo II e III del Titolo II del Libro I del codice civile.

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